Sostiene Pereira: scheda di lettura


Autore
: Antonio Tabucchi, all’anagrafe Antonino, nato a Pisa nel 1943 e cresciuto a Vecchiano dove è iniziata la sua carriera di scrittore. Ha vissuto con la moglie Maria José De Lancastre e i suoi due figli, Teresa e Michele, fra l’Italia e il Portogallo (paese di origine della moglie) dove è morto nel 2012.

Anno di pubblicazione del romanzo: 1994

Casa editrice: Feltrinelli

Contenuto

La vicenda del dottor Pereira, giornalista della pagina culturale del Lisboa, si svolge a Lisbona nel 1938, nel pieno del regime dittatoriale di Salazar.

Pereira è un uomo quieto, disinteressato a ciò che sta succedendo intorno a lui, completamente assorbito dalla letteratura e dal pensiero della moglie, morta di tisi qualche anno prima, con il cui ritratto egli parla quasi quotidianamente.

Un giorno Pereira, dopo aver letto un articolo filosofico sulla morte scritto da un certo Monteiro Rossi, decide di contattarlo e prenderlo in prova per il suo giornale, proponendogli di scrivere necrologi anticipati di personaggi celebri.

Il giovane accetta, ma anziché seguire le indicazioni di Pereira, inizia a scrivere necrologi di personaggi quali D’Annunzio o Marinetti attaccandone la loro adesione al fascismo.

Per il vecchio giornalista gli articoli di Monteiro risultano impubblicabili e lo mettono in difficoltà, ma decide comunque di retribuirlo, attratto da questo giovane rivoluzionario le cui idee sono influenzate da Marta, la sua combattiva fidanzata.

In seguito Pereira, obeso e cardiopatico, conosce il Dottor Cardoso, medico direttore della clinica talassoterapica dove si reca per curarsi. Con lui riesce ad aprirsi e a confessare il senso di inquietudine che prova da tempo. Il medico attribuisce questo suo disagio interiore all’inizio di un cambiamento che sta lentamente maturando in lui e gli illustra la teoria della confederazione delle anime secondo la quale ogni persona nasconderebbe dentro di sé una pluralità di anime sulla quale finirebbe con il dominarne una, denominata “io egemone” che, prendendo il sopravvento, determinerebbe una vera e propria metamorfosi.

Così, pian piano, Pereira inizia il suo risveglio civile e, finalmente, si accorge del regime in cui sta vivendo, delle violenze e della censura a cui è sottoposta la stampa. In questo clima di intimidazione Monteiro Rossi, perseguitato per aver creato passaporti falsi, cerca rifugio in casa del giornalista, ma viene scoperto, interrogato ed ucciso dagli uomini della polizia politica.

L’omicidio di Monteiro spinge Pereira a reagire. Rimasto solo nel suo appartamento scrive e firma un articolo nel quale denuncia l’accaduto e, successivamente, con l’aiuto del dottor Cardoso, che si finge un funzionario della censura, riesce a farlo pubblicare denunciando così apertamente le violenze del regime.

A questo punto Pereira prepara le valigie e, con un passaporto falso, fugge dal Portogallo: la sua trasformazione da intellettuale passivo e apatico ad impegnato oppositore della dittatura è ormai avvenuta.

Riflessioni personali:

La lettura di questo libro mi è stata ispirata dal laboratorio su Antonio Tabucchi che ho frequentato lo scorso anno scolastico e in preparazione di un eventuale viaggio a Lisbona, città nella quale si svolgono i fatti narrati nel romanzo.

Inoltre ho potuto notare in questo romanzo l’influenza della poetica e della narrativa pirandelliana, evidente nell’abitudine di Pereira di parlare con il ritratto della moglie, gesto che ritroviamo anche in una delle novelle di Pirandello e nella teoria della confederazione delle anime espressa dal dottor Cardoso.

In generale il libro mi è piaciuto molto.

Giulio Mannari

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