Se di tutto resta un poco

Oggi, ventisette giugno duemiladiciannove, è il giorno dell’incontro pubblico all’università di chi ha partecipato a questo laboratorio su Tabucchi e il viaggio. Gran bel progetto. Se ne può parlare molto, ma si rischia di dirne poco. Proviamo a dire cosa resterà.

Rimarrà il ricordo di quella classe, di quei banchi, dei quaderni neri e dei palloncini. Rimarrà il sapore di come controbilanciare il sublime con un pezzetto di schiacciata, delle frittelle di riso, dei pasteis de nata, una fetta di torta con i bischeri e un bicchiere di limonata. Rimarrà un blog con un nome strano: “Tabucchi Time. Prendete un palloncino e viaggiate con noi!”. Rimarranno i luoghi tabucchiani di Vecchiano che guarderemo con uno sguardo profondo e quelli del vasto mondo da scoprire. Rimane un bel video che è il miglior riassunto dell’esperienza. Rimarrà il ricordo dei prof. appassionati di Tabucchi. Rimarranno i ragazzi e le ragazze che hanno partecipato e forse hanno preso una briciola della passione dei loro prof. Rimarranno i libri di Antonio sulle cui pagine ci ritroveremo per sentire quanto siano vitali. Rimarrà uno scrittore che abbiamo inseguito e non afferrato ma soprattutto non imbalsamato, perché questa nostra esperienza è stata viva come lo è la sua opera, è stata la prima e sicuramente non l’ultima. Viva il laboratorio su Tabucchi e il viaggio!

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