Pirandello: Il “Padre” di Tabucchi

Parlando di Tabucchi con i miei ho scoperto di una “probabile eredità” dello scrittore da parte di Luigi Pirandello.

Così mi sono messo a spulciare su Internet per verificare questa notizia.

Ho trovato diversi articoli che mi hanno confermato che Tabucchi ha seguito per molti aspetti l’ideale letterario di Pirandello.

Franco Zangrilli (Docente di Italiano e di Letteratura comparata alla City University Of New York) ha scritto un saggio intitolato “Dietro la maschera della scrittura” in cui si mette a confronto l’autore toscano con il premio Nobel siciliano.

Tabucchi nei suoi romanzi allude spesso a personaggi pirandelliani; in “Sostiene Pereira” troviamo due citazioni, la prima esplicita nella quale il protagonista, giornalista di Lisbona, nella rubrica “Ricorrenze” scrive un articolo intitolato all’anniversario della scomparsa di Pirandello; la seconda, implicita, in cui Pereira parla con la foto della moglie deceduta così come succede per Pirandello nella novella “Una Giornata”

Per il personaggio tabucchiano, come per quello pirandelliano, la realtà non è quella che vediamo, ma ha mille sfaccettature diverse.

Tabucchi stesso riconosce in Pirandello il suo maestro menzionandolo in numerose interviste e suggerendo che la ricerca di se stesso di alcuni personaggi va intesa nella visione pirandelliana.

Un’altra cosa in comune ai due scrittori è stata la candidatura al Nobel che purtroppo, a differenza di Pirandello, Tabucchi non è riuscito a conseguire.

Giulio Mannari

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