Controbilanciare il Sublime

La scorsa settimana abbiamo letto un libriccino dalla copertina nera, simile al nostro solito quadernino di lavoro. Esso conteneva frammenti di testi selezionati da alcuni libri di Antonio Tabucchi, che sono alla base del nostro lavoro di “piccoli Tabucchiani”. Questi testi ci hanno aiutato a completare una carta muta, per individuare i tanti luoghi (che possiamo definire “tappe”) che sono stati importanti per il nostro illustre compaesano. Siamo quindi riusciti a viaggiare con la mente, proprio come lui, intraprendendo una nuova avventura dal titolo “Tabucchi Tour”. Dei tanti testi che ho letto, quello che mi ha colpita è “L’Escorial”, tratto dal capolavoro “Viaggi e altri viaggi”. Mi è piaciuta l’idea di “controbilanciare il sublime”. L’Autore narra della visita al palazzo dell’Escorial di Madrid, residenza reale, e di come questa visita debba essere “controbilanciata” da un bel piatto di gustosa trippa, il callos, alla trattoria più rinomata del villaggio sottostante la reggia. Secondo Tabucchi  è sublime tanto la visita culturale quanto un buon piatto di callos ben cucinato.

Il testo mi è piaciuto perché mi sono riconosciuta nel pensiero di Tabucchi: anche a me piace, quando vado a visitare un museo o una chiesa o una città, controbilanciare la bellezza dei luoghi con l’assaggio di un buon gelato o di qualche specialità del luogo.

Aurora Giordani

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