Tour tabucchiano

Martedì 26 marzo abbiamo visitato alcuni luoghi legati all’infanzia di Antonio Tabucchi, naturalmente a Vecchiano. Siamo partiti da Piazza Garibaldi, un luogo che unisce ogni via e rione di Vecchiano. La nostra guida, Monica Matteucci, ci ha mostrato la finestra della casa di Tabucchi, affacciata sulla piazza, dove il futuro scrittore leggeva e leggeva senza che nulla potesse fermarlo.

In seguito ci siamo spostati dentro il cinema teatro Olimpia, l’unico luogo di svago presente in paese quando Antonio era piccolo e fino alla sua adolescenza. In quel luogo succedevano un sacco di cose belle ed era sempre affollato. Siamo andati poi all’interno del comune di Vecchiano per vedere dei brani del Calendario Le campane del mio villaggio, che sono incorniciati e appesi alle pareti, accompagnati, per ogni mese, da uno schizzo di colore. Io sono nato a Marzo e mi ricordo che l’espressione chiave del mio mese è più o meno la seguente: “Chi ha le scarpe le indossi, chi non le ha se le procuri”, una bellissima frase. Infine ci siamo diretti alla biblioteca dove ci hanno parlato del “Fondo Tabucchi”, una sezione di libri donati dallo scrittore alla biblioteca del nostro paese.

Marzo

Chi ha la buona gamba vada scalzo, e chi ha le scarpe se le metta, diceva la zia Emma. Lei non aveva le gambe buone, l’eredità è rimasta. Penso alle pietre di Volterra, agli anarchici e ai matti tutti nel Maschio. E intanto il vento marzolino arriva sulla sera, raffredda il limone e il cuore…

Antonio Tabucchi, Un calendario

Giovanni Marianetti

Questo articolo ha un commento

  1. Bell’articolo Giovanni

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