Vita di Antonio Tabucchi. Il tempo e i viaggi


Antonio Tabucchi è stato un grande scrittore di origini vecchianesi, nato a Pisa il 24 settembre del 1943 e morto il 25 marzo del 2012 in Portogallo.

Tabucchi, sin da bambino, ha sempre amato viaggiare. All’età di 12 anni, a causa di una malattia, fu costretto a restare a letto: all’immobilità forzata si accompagnò però un’intensa attività immaginativa. Viaggiava con la mente sulle pagine dei suoi amatissimi libri esplorando terre sconosciute e solcando oceani in tempesta.

Più tardi,Tabucchi cominciò veramente a viaggiare e, durante un viaggio in Portogallo, conobbe la sua futura moglie, José Maria de Lancastre, l’amore della sua vita, con la quale ebbe due figli, Michele e Teresa.

Come abbiamo potuto imparare nel nostro laboratorio Antonio Tabucchi ha scritto molti libri divenendo uno scrittore di fama internazionale. Tra i titoli che abbiamo citato ci sono Piazza d’Italia, Sogni di sogni, Sostiene Pereira, Il tempo invecchia in fretta e molti altri.

Per quello che ho potuto capire dalle nostre lezioni definirei Tabucchi un “sognatore senza frontiere” perché, anche quando fu colpito dalla malattia, continuò a seguire i suoi sogni fino alla fine dei suoi giorni. Ho inoltre capito che, sin da giovane, è stato ossessionato dal tempo e dal suo scorrere veloce.

Infatti, il nostro laboratorio ha come simbolo un palloncino, ripreso da un racconto di Tabucchi in cui lo scrittore immagina un bambino con un palloncino che lentamente si sgonfia a causa di un forellino da cui, poco alla volta, fuoriesce l’aria senza che lui se ne accorga. Il palloncino diventa la metafora del tempo che passa in fretta senza che ne siamo consapevoli. Così, ogni volta che mi capita di vedere un palloncino, mi sorprendo a pensare ad Antonio Tabucchi.

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