Cercare gli altri per trovare se stessi

Martedì 26 marzo abbiamo partecipato ad una uscita didattica pomeridiana organizzata nell’ambito del nostro laboratorio. Durante questa gita abbiamo visitato i così detti “luoghi tabucchiani”, quei luoghi in cui lo scrittore è cresciuto ed ha trascorso parte della sua vita. Ciò che mi ha particolarmente colpito è stata la visita al Cinema Teatro Olimpia, luogo di incontro dei giovani al tempo di Tabucchi, dove si organizzavano feste e si proiettavano film. Il Cinema Teatro Olimpia era il luogo dei sogni nel quale ogni adolescente iniziava a fantasticare sul proprio futuro, sulle proprie passioni, esattamente come il nostro Antonio Tabucchi. Egli adorava questo posto, amava il suo paese, Vecchiano, ma non era soddisfatto e desiderava esplorare il mondo, andare oltre questo paese. E così fece. Viaggiò, viaggiò e viaggiò; esplorò la Francia, il Portogallo, la Spagna. C’è una frase che mi ha particolarmente colpita pronunciata dal professore Ovidio Della Croce: “Cercare gli altri per trovare se stessi”. Durante un suo viaggio in Francia Tabucchi lesse un libro di Pessoa, Bureau de tabac, uno scrittore portoghese che lo colpì profondamente tanto da mettersi alla sua ricerca. Alla fine egli, oltre a trovare quello che stava cercando, ritrovò se stesso, un viaggiatore, un amante della letteratura, un vero e proprio scrittore. Questo teatro è stato un luogo molto importante per Tabucchi, è il posto dove tutto è iniziato.

Mi è piaciuta molto anche la visita al Comune, dov’è esposto il calendario del nostro scrittore, Campane del mio villaggio. Per ogni mese egli ha scritto una breve descrizione con accanto un dipinto. Qui ogni ragazzo ha letto il proprio mese di nascita, nel mio caso Ottobre. Mi è piaciuta molto la descrizione che, attraverso metafore, parla del mese dei ricordi, di ritrovare la forza di rialzarsi comunque vada e di non permettere mai a nessuno di strapparci il sorriso. Adesso ho conosciuto altri lati di Tabucchi e questo “viaggio” nella sua vita mi ha incuriosito ancora di più.

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